Il salmone fresco è uno dei pesci più amati nel mondo ed è conosciuto per il suo gusto deciso, per l’alta digeribilità, per i nutrienti e per la facilità di preparazione. Si presta bene come piatto principale in occasione di una cena tra amici, ma anche per un pasto veloce in pausa pranzo. Continua a leggere per conoscere i nostri consigli per preparare il salmone fresco.

1. Come fai a capire se il salmone è fresco?

Prima di iniziare a preparare un piatto a base di salmone, ci sono un paio di cose alle quali dovresti fare attenzione: controlla sempre l’aspetto e il colore del pesce prima di comprarlo, capirai se è fresco o meno. Assicurati che il salmone non abbia macchie marroni, segni scuri, o decolorazioni. La carne dovrebbe essere soda, senza fessure o buchi e dovrebbe avere un aspetto liscio e lucente. Spesso si sente dire che più il salmone tende al rosa, migliore sarà la qualità e il gusto ma, in realtà, il colore cambia a seconda della varietà di salmone: ad esempio il salmone Sockeye è rosso scuro, mentre la varietà Coho tende al rosa pallido. Devi solo decidere quale varietà preferisci! Inoltre, fai attenzione all’odore del salmone: non dovrebbe odorare eccessivamente di pesce ma dovrebbe avere un leggero aroma di oceano che indica una qualità fresca.

2. Immergi il salmone in acqua e sale

Quando cucini il salmone fresco si forma una patina bianca in superficie? Per prevenirne la formazione ti basterà immergerlo per 10 minuti in una soluzione a base di sale (un cucchiaio di sale in una tazza di acqua). Semplice, no?

Il sale permette di distrugge le fibre muscolari nella parte esterna del salmone evitando, in fase di cottura, il restringimento eccessivo dei muscoli. Inoltre, questa soluzione mantiene il salmone succoso e gustoso dopo la cottura e previene che il pesce si secchi eccessivamente nelle ricette che richiedono una cottura più lunga.

3. Non rimuovere la pelle

La pelle del salmone agisce come barriera naturale tra la parte tenera del pesce e la padella/griglia, proteggendo il salmone da una rapida cottura. Tuttavia, se utilizzi un metodo di cottura più delicato, come la bollitura, puoi rimuovere la pelle se preferisci.

4. Bollito in acqua

Se ami i cibi a basso contenuto calorico e ricchi di vitamine, ti consigliamo di far sobbollire il salmone in acqua. Grazie alla cottura delicata, il salmone manterrà un gusto pieno, rimarrà tenero e i suoi nutrienti fondamentali verranno preservati.

5. Grigliato

Il filetto di salmone grigliato è particolarmente succoso e gustoso: questo metodo di cottura permette al salmone di sprigionare al meglio tutto il suo gusto. Il salmone alla griglia può essere preparato in maniera semplice condito con olio e pepe. Massaggia la pelle con dell’olio e cospargi la polpa di pepe, mettilo direttamente sulla piastra ed il gioco e fatto!

Conservazione

Conservare correttamente il salmone

Quando conservi il pesce, incluso il salmone, è fondamentale mantenerlo alla giusta temperatura.

Il salmone deve essere refrigerato subito dopo averlo acquistato e conservato in frigo al massimo per un giorno. Il nostro consiglio: quando fai la spesa porta con te una borsa gelo per trasportare il pesce a casa e assicurati che la catena del freddo non venga interrotta.

Conservare il salmone con BioFresh

Se hai la fortuna di possedere un frigorifero Liebherr con scomparto BioFresh, conservare il pesce fresco non è mai stato così semplice e pratico. La temperatura nel comparto BioFresh è impostata leggermente sopra gli 0°C. Ciò permette di raddoppiare la durata di conservazione del pesce.

Conservare il salmone nel freezer

Se non vuoi consumare subito il salmone, puoi mantenerlo in freezer fino a sei mesi.

*Tutti i dati sono valori indicativi e dipendono nei singoli casi dalla varietà e quindi dalla corretta conservazione senza interruzione della catena del freddo dalla raccolta/produzione all'apparecchiatura Liebherr. Per gli alimenti con indicazione della durata di conservazione minima vale sempre la data indicata sulla confezione.